Introduzione

Con l’introduzione di un server nel mio piccolo homelab, la necessità di gestire un sistema di bakcup e di archiviazione dei dati si è fatta sempre più pressante. Riciclando così alcuni componenti che mi furono regalati in passato e con una spesa minima, ho avuto modo di assemblare un piccolo NAS di tutto rispetto.

Componenti Hardware

  • Motherboard: ASRock B450M-HDV
  • CPU: AMD Ryzen 5 PRO 2400G
  • Dissipatore: Noctua NH-L9a-AM4
  • RAM: 16GB DDR4 3200 MHz
  • PSU: Sharkoon SilentStorm 650W 80+ Bronze
  • SSD: 1x M.2 NVMe SK Hynix 256GB, 1x WD Blue SATA 500GB
  • HDD: 2x WD Red Pro 2TB, 1x Toshiba X300 Pro 2TB
  • NIC: RTL8125B 2.5Gbps
  • SATA Controller Card: ASMedia ASM1166 6x SATA 3.0
  • Case: Sagittarius NAS Case ATX/mATX 8-bay
  • Fans: 3x Be Quiet! Silent Wings 4 120mm

La maggior parte di questi componenti è stata recuperata da altre macchine, mentre alcuni pezzi li ho acquisiti di seconda mano. Fanno eccezione il controller SATA, la scheda di rete ed il case i quali, acquistati a nuovo, si sono uniti alla spesa portando così l’ammontare totale a circa 210 euro.

Assemblaggio

Per quanto riguarda l’assemblaggio, non è stato affatto complicato.

NAS

Interno del NAS.

Nonostante le dimensioni ridotte del case, lo spazio è bastato per piazzare tutti i componenti senza dare di matto.

NAS

Con l’alimentatore montato.

NAS

Alloggiamento per gli hardisk.

NAS

Back.

NAS

Front.

NAS

Da chiuso!

Sistema Operativo

Per il sistema operativo, la scelta da fare ricadeva tra due opzioni: OpenMediaVault e TrueNas. Avendo provato il primo in passato, lo considero molto semplice da configurare, leggero e facile da utilizzare. Per questa ragione, ho deciso di provare TrueNas, sperando in una sfida! La scelta è stata guidata anche dalla tipologia di filesystem utilizzato (ZFS). Aspettandomi qualcosa di complesso e non alla portata di tutti, mi sono poi ricreduto, trovandolo un sistema operativo relativamente semplice e piacevole da utilizzare.

TrueNAS Dashboard

Dashboard di TrueNAS.

Ho inoltre installato Immich per gestire le mie foto.

Immich

Immich.

Datasets

In totale ho installato 2 Hardisk da 2TB l’uno, che sono in Mirror pool. Ho inoltre installato un terzo HDD da 2TB che utilizzo come versioning backup, mentre il disco M.2 NVMe da 256GB è dedicato soltanto al sistema operativo. L’ultima unità SSD (sata) da 500GB per i dati delle app.

TrueNAS Datasets

Impostazione dei datasets in TrueNAS.

Schedule di backup

L’utilizzo principale del NAS è il backup del server proxmox, e in generale, di foto e file vari. Per questa ragione è pensato non per l’accesso 24/h, ma più per scopi di archiviazione. Ho impostato cosí la schedulazione dei backup ogni domenica:

  • SMART short test.
  • Snapshot Backup.
  • Cloud Sync Tasks su Google Drive.
  • Backup di Proxmox.
  • SMART Long Test.

Tutto questo è unito ad uno scrub del pool e un controllo dei checksum che svolgo mensilmente.

La schedule di backup è totalmente automatizzata, dal server proxmox ho una cron task che invia un Magic Packet al NAS per svegliarlo. Al termine delle operazioni di backup, si spegne automaticamente.

Costi e risparmi

Riciclando parte dei componenti e acquistato il resto tra usato e nuovo ho speso circa 210 euro.

Il consumo si assesta su i 30-40W, per 18-20 ore a settimana. Questo utilizzo limita l’usura dei componenti ed i costi elettrici.

Conclusioni

Sono rimasto piacevolmente sorpreso da TrueNAS, aspettandomi qualcosa di più complesso e meno alla portata di tutti. Invece, con un po’ di pazienza, é configurabile con un sistema stabile, affidabile e (relativamente) facile da usare. In conclusione, è stata un’esperienza divertente e formativa, e sono sicuro che mi sarà utile in futuro e la raccomando vivamente a chiunque pensi di cimentarsi nell’implementazione di un NAS.